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Il Futuro dell’Energia: Scopri le Comunità Energetiche del Nuovo Decreto

12 Giugno 20240

Le Comunità Energetiche Rinnovabili: un concetto che si sta diffondendo sempre di più, le configurazioni che portano vantaggi economici, sociali e ambientali per tutti i suoi partecipanti. Ma cosa sono esattamente, come funzionano e perché dovresti farne parte?

Che cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili?

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) costituiscono uno dei modelli più innovativi di autoconsumo diffuso introdotti dalla delibera 727/2022/R/eel con il Testo Integrato per l’Autoconsumo Diffuso (TIAD). Una CER è un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, riuniti entro un soggetto legalmente costituito e che condividono l’elettricità/energia rinnovabile prodotta da impianti rinnovabili associati alla comunità. In una CER, l’energia rinnovabile può esser condivisa tra i diversi soggetti – produttori, consumatori e prosumer – localizzati dentro un medesimo perimetro geografico e afferenti alla stessa cabina di trasformazione primaria, grazie all’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che rende possibile la condivisione virtuale di tale energia.

Analizziamo nel dettaglio tutte le caratteristiche di una CER e delle configurazioni di autoconsumo diffuso.

Funzionamento e Partecipazione

Le CER si fondano su alcuni principi chiave: la partecipazione di soggetti diversi, il decentramento della produzione e, soprattutto, la capacità di generare e consumare energia elettrica da fonti rinnovabili nella stessa zona tra i partecipanti.

Le CER coinvolgono tre tipologie di membri: i consumatori passivi, i produttori e i prosumer. I consumatori passivi possiedono un punto di connessione e consumano energia elettrica senza avere alcun impianto di produzione; i produttori possiedono un impianto per la produzione di energia elettrica; i prosumer sono contemporaneamente sia consumatori passivi che produttori, ovvero sono consumatori dotati di impianti di produzione per l’autoconsumo. I produttori e i prosumer possono condividere l’energia elettrica prodotta con l’intera comunità.

La “condivisione virtuale” dell’energia rinnovabile implica che l’energia prodotta dagli impianti rinnovabili viene immessa nella rete nazionale di distribuzione elettrica. Il GSE calcola l’energia prodotta e prelevata da ciascun consumatore della stessa CER, con l’autoconsumo considerato come la differenza tra l’energia prodotta e quella prelevata. È importante massimizzare l’autoconsumo per ottimizzare gli impianti e aumentare i benefici economici.

I membri delle comunità energetiche possono essere persone fisiche, PMI, enti territoriali, autorità locali, amministrazioni comunali, enti di ricerca e formazione, enti religiosi, enti del terzo settore, associazioni. Ciascun partecipante è membro o azionista e deve essere collegato a punti di connessione ubicati su reti elettriche sottese alla stessa cabina primaria.

Tutti i partecipanti mantengono i loro diritti di clienti finali, inclusa la libertà di scegliere il fornitore di energia e di uscire dalla comunità secondo le regole dello statuto.

Tecnologie e Requisiti

Sebbene la legge non specifichi la tecnologia rinnovabile da adottare, il fotovoltaico è la scelta più comune per sfruttare i vantaggi delle CER.

Gli impianti possono essere nuovi o già esistenti, di proprietà di uno o più membri della comunità o di enti terzi. Gli ultimi aggiornamenti normativi prevedono che gli impianti agevolati debbano essere di nuova costruzione, con potenza complessiva non superiore a 1 MW e connessi alla stessa cabina primaria, utilizzando la stessa cabina di trasformazione per il prelievo e la cessione dell’energia elettrica con la rete.

Configurazioni principali dell’autoconsumo diffuso

Le due configurazioni principali delle configurazioni di autoconsumo diffuso sono i Gruppi di Autoconsumo Collettivo e le Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel primo caso, un condominio o un gruppo di utenti condividono l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico. Tutti gli utenti devono essere ubicati nel medesimo edificio o condominio, mentre l’impianto può essere altrove, purché nella stessa zona di mercato. Se vuoi approfondire: Vantaggi delle Comunità Energetiche nei Condomini: Risparmio e Incentivi nel 2024

Nel secondo caso, diversi prosumer e consumer si uniscono geograficamente per condividere l’energia elettrica prodotta da più impianti fotovoltaici. Il limite geografico per l’estensione di una comunità energetica è la zona di mercato.

Oltre alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e ai Gruppi di Autoconsumo Collettivo (AUC), esistono altre forme di partecipazione energetica. Ad esempio, gli autoconsumatori individuali a distanza (ACD) collegano virtualmente soggetti separati geograficamente per lo scambio energetico. Le Comunità Energetiche dei Cittadini (CEC) sono formate da cittadini per produrre, consumare e condividere energia anche da fonti non rinnovabili.

Normativa e Direttive

La normativa europea, in particolare la Direttiva UE 2018/2001 RED II, ha riconosciuto il diritto dei cittadini europei di unirsi in comunità energetiche.

Regolate dall’Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente (ARERA) attraverso le delibere 318/2020/R/eel e 727/2022/R/eel e definite dai decreti legislativi 199/21 e 210/21, le CER si concentrano sull’autoconsumo diffuso. Questo concetto implica la condivisione attraverso la rete di distribuzione dell’energia prodotta all’interno della comunità, apportando benefici economici, sociali e soprattutto ambientali all’area circostante.

Le modalità di valorizzazione dell’autoconsumo diffuso per le configurazioni sono regolate dal TIAD (Testo Integrato dell’Autoconsumo Diffuso) del dicembre 2022.

Il decreto del MASE e le regole tecniche aggiornate del GSE chiudono il ciclo regolatorio per definire incentivazione e contributi per l’energia condivisa e le modalità di accesso al servizio.

Incentivi e Contributi

Il decreto del MASE di novembre 2023 offre due soluzioni per promuovere le CER e le configurazioni di autoconsumo diffuso in generale:

  1. Per i comuni con meno di 5’000 abitanti è messo a disposizione un contributo a fondo perduto fino al 40% sul costo di investimento. Possono accedere a questa misura tutti gli impianti per la produzione di energia rinnovabile in configurazioni di autoconsumo diffuso nei suddetti comuni.
  2. Le CER (e le altre configurazioni) possono ricevere incentivi economici per l’energia condivisa attraverso la rete nazionale, che possono essere pagati in base alla quantità di energia immessa nella rete elettrica e contemporaneamente prelevata dagli utenti della configurazione.

Vantaggi delle Comunità Energetiche

Le CER permettono la condivisione virtuale dell’energia non autoconsumata attraverso la rete nazionale, promuovendo il concetto di energia condivisa. Questo approccio favorisce una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse energetiche e contribuisce alla transizione verso un sistema energetico più sostenibile.

Ecco i numerosi vantaggi legati alla partecipazione e alla promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER):

  1. Sostenibilità Ambientale: Le CER favoriscono l’uso di energie rinnovabili, riducendo l’impatto ambientale legato alla produzione di energia elettrica, e contribuendo così alla lotta contro i cambiamenti climatici.
  2. Riduzione delle Emissioni di Carbonio: Grazie alla produzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, le CER consentono di diminuire le emissioni di carbonio, aiutando a mitigare l’inquinamento atmosferico e a preservare la qualità dell’aria.
  3. Indipendenza Energetica Locale: Le CER promuovono l’indipendenza energetica locale, riducendo la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali basate sui combustibili e dagli approvvigionamenti esterni, e contribuendo a una maggiore resilienza delle comunità.
  4. Riduzione dei Costi Energetici: L’autoconsumo e la condivisione dell’energia prodotta localmente consentono di ridurre i costi energetici per i membri della comunità che producono la propria energia, fornendo un’alternativa economica alle fonti convenzionali.
  5. Incentivi Economici: Le CER offrono la possibilità di accedere a incentivi economici e finanziari previsti dalla legislazione, come quelli per l’energia condivisa, agevolando gli investimenti e la diffusione delle tecnologie rinnovabili.
  6. Promozione della Partecipazione Civica: Le CER favoriscono la partecipazione attiva dei cittadini e delle imprese nella transizione verso un sistema energetico più sostenibile, incoraggiando la collaborazione e la condivisione delle risorse.

Ulteriori Informazioni

Per approfondire sull’energia condivisa, autoconsumata e incentivata, è possibile consultare il sito di ARERA, dedicato al Testo Integrato per l’Autoconsumo Diffuso (TIAD).

https://www.arera.it/atti-e-provvedimenti/dettaglio/22/727-22

Sito GSE e altri siti utili

https://www.gse.it/servizi-per-te/autoconsumo/gruppi-di-autoconsumatori-e-comunita-di-energia-rinnovabile

FAQ del MASE

https://www.mase.gov.it/sites/default/files/Le%20Comunita%CC%80%20Energetiche%20Rinnovabili%20-%20FAQ.pdf

 

Se vuoi scoprire di più o sei intenzionato a formare una Comunità Energetica o altre forme di condivisione dell’energia non esitare a contattarci!

 

 

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