Lo sapevi che…
Dal consumo annuale medio di oli vegetali ad uso alimentare in Italia derivano circa 280 mila tonnellate di oli vegetali esausti.
4 kili di olio usato se versati in mare, inquinano una superficie grande come un campo di calcio.
Se bruciato, emette sostanze tossiche che possono causare intossicazioni e malattie.
L’olio alimentare esausto è un residuo che proviene dalla frittura di oli di semi vegetali, più raramente da olio d’oliva; le alte temperature a cui viene sottoposto causano una modifica della sua struttura polimerica, si ossida ed in più assorbe le sostanze inquinanti derivanti dalla carbonizzazione dei residui alimentari.
È un rifiuto speciale causa di grave inquinamento, bisogna quindi prestare grande attenzione alla gestione di questo rifiuto giacché non è possibile abbandonarlo nel suolo/sottosuolo (impedisce alle piante l’assunzione delle sostanze nutritive e può, altresì raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani, rendendoli inutilizzabili), o anche smaltirlo nelle acque superficiali (in qualsiasi specchio d’acqua può compromettere l’esistenza della flora e della fauna) e sotterranee, attraverso la rete fognaria, anche in presenza di depuratori (vengono realizzati infatti appositi disoleatori per impedire in fase preliminare la presenza di oli nei depuratori).
Ridurre l’inquinamento ambientale è un diritto civico che si può e si deve fare per migliorare il nostro presente e garantirci un futuro sereno…
Inoltre, il rifiuto trattato, come materia prima, viene impiegato non solo come un efficace sostituto del petrolio, ma anche come base di svariati prodotti nel settore dei lubrificanti, nell’industria saponiera e dei tensioattivi, nella produzione di grassi, dell’argilla espansa e nella produzione dell’inchiostro da stampa.
In conclusione, quindi, si sottolinea come sia molto importante un corretto e controllato smaltimento dell’olio vegetale esausto ai fini della salvaguardia dell’ambiente.
A Napoli
È possibile conferire l’olio esausto sia presso le Isole Ecologiche fisse sia attraverso la raccolta itinerante presente nel territorio cittadino. In alternativa, è possibile gratuitamente richiedere l’installazione di un contenitore nel proprio condominio, ristorante, attività commerciale etc…